Riferimenti Internazionali e Nazionali

Le prime iniziative strategiche per la diffusione della banda larga in Europa risalgono al Piano d'azione eEurope 2005 adottato dalla Commissione Europea nel 2002.

Obiettivo principale del piano d'azione è stato quello di creare un contesto favorevole agli investimenti privati e alla creazione di nuovi posti di lavoro, accrescere la produttività, modernizzare i servizi pubblici e garantire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare alla Società dell'Informazione globale attraverso la promozione di servizi, applicazioni e contenuti sicuri basati su un'infrastruttura a banda larga ampiamente disponibile.

Nel 2005 la Commissione ha presentato un nuovo Piano d'azione i2010 “Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione", che ha tra gli obiettivi fondamentali quello di garantire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare alla Società dell'Informazione globale promuovendo servizi, applicazioni e contenuti sicuri basati su un'infrastruttura a banda larga ampiamente disponibile.

In tale contesto, al fine di stimolare un mercato interno aperto e competitivo per la Società dell'Informazione e i media, l'Unione Europea ha previsto come primo obiettivo del programma i2010 la realizzazione di uno spazio unico europeo dell'informazione che offra comunicazioni a banda larga affidabili e sicure, contenuti diversificati, di qualità e servizi digitali.

È per tali ragioni che la Commissione invita gli Stati membri e le Regioni ad elaborare programmi di attuazione in materia di:

  • accesso a Internet a banda larga;
  • circolazione dei contenuti digitali;
  • messa a disposizione di frequenze delle spettro radioelettrico per nuove applicazioni;
  • integrazione delle strategie di ricerca e innovazione.

In sintonia con le indicazioni formulate in ambito europeo attraverso la strategia di Lisbona e in ambito nazionale dal PICO (Piano per l'Innovazione, la Crescita e l'Occupazione), e in considerazione della valenza strategica dell'argomento, nel 2006 in Italia è stato istituito il Comitato per la diffusione della banda larga , che ha emanato Le Linee guida per i Piani territoriali per la banda larga, approvate dalla Commissione Permanente per l'Innovazione Tecnologica negli Enti Locali e nelle Regioni e dalla Conferenza Unificata il 20 settembre 2007.

Le Linee Guida si propongono di offrire alle Regioni un supporto metodologico uniforme e condiviso per affrontare un fenomeno che è in continua evoluzione e che presenta aspetti tecnici complessi. Questo strumento potrà essere utilizzato dalle Regioni in tutte le fasi che devono essere svolte per affrontare il problema del digital divide, dalla misurazione del fenomeno alla pianificazione territoriale, dalla negoziazione con gli operatori al monitoraggio degli interventi effettuati.

 

 


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